Ultima modifica: 5 Luglio 2017

Ma cos’è il bullismo? – Il testo della 3 media A presentato al convegno del 5 giugno 2017

I ragazzi della 3A della scuola secondaria di I grado spiegano cos’è il Bullismo durante il “Convegno Bullismo e Cyberbullismo – 5 giugno 2017” tenutosi presso l’Istituto Comprensivo Eduardo De Filippo – Villanova”


IL BULLISMO

L’anno scorso con la professoressa Di Lorenzo abbiamo seguito un percorso riguardante il bullismo, iniziato a causa di un episodio di bullismo nei confronti di una nostra compagna di classe. Durante questo percorso,la professoressa Di Lorenzo ci ha aiutato a capire i sentimenti che provava la vittima bullizzata. Grazie a questo progetto abbiamo potuto capire i ruoli nel bullismo (vittima,bullo,gruppo). Tramite delle spiegazioni e svariati filmati siamo riusciti a fermare gli atti dì bullismo e riappacificare gli ambienti. Oggi come oggi in classe non sono più accaduti atti di bullismo.

Ma cos’è il bullismo?

Con il termine bullismo s’intende definire un comportamento aggressivo ripetitivo nei confronti di chi non è in grado di difendersi. Solitamente, i ruoli del bullismo sono ben definiti: da una parte c’è il bullo, colui che attua dei comportamenti violenti fisicamente e/o psicologicamente e dall’altra parte la vittima, colui che invece subisce tali atteggiamenti.

Il bullismo si basa su tre principi:

  • Intenzionalità.
  • Persistenza nel tempo.
  • Diffamazione e esclusione per le proprio opinioni 

Vale a dire un’azione intenzionale eseguita al fine di arrecare danno alla vittima, continuata nei confronti di un particolare compagno, caratterizzata da uno squilibrio di potere tra chi compie l’azione e chi la subisce.

Si parla di Cyberbullismo quando tramite internet si viene insultati e/o presi in giro con frasi, foto o filmati compromettenti. ( di recente su questo argomento è stat emanata una legge di cui parleremo più tardi ) 

In entrambi i casi la vittima arriva all’isolamento, all’insicurezza di se, alla dispersione scolastica, ad atti autolesionistici ( nel 30% dei casi ) ed entra in una profonda crisi, che alcune volte porta al suicidio  ( 10 % dei casi ).

Profilo del bullo

Si tratta di bambini o ragazzini che si mostrano aggressivi verso i coetanei, verso gli insegnanti ed anche i genitori. Sono impulsivi, scarsamente empatici, incapaci di stabilire relazioni positive, elevato livello di autostima. Non tentano di mascherare la debolezza con l’aggressività. Hanno bassa tolleranza alla frustrazione e difficoltà nel rispettare le regole. 

Indicatori del possibile bullo

  • prende in giro ripetutamente;
  • rimprovera, intimidisce, minaccia, beffeggia;
  • ha un forte bisogno di dominare;
  • mette in ridicolo;
  • prende a pugni, a calci, strattona;
  • danneggia le cose che appartengono ad altri;
  • si inquieta facilmente ed è poco tollerante;
  • è oppositivo, insolente, aggressivo;
  • prende parte ad altri comportamenti antisociali.

Profilo della vittima 

La vittima solitamente è presa di mira da uno o più bulli per il suo aspetto fisico, oppure per il suo carattere : essere timidi e sensibili è una caratteristica comune alle vittime che non tendono a denunciare i fatti per paure di ulteriori violenze. Spesso le vittime sono fisicamente più deboli, hanno paura di farsi male, risultano incapaci nelle attività sportive e hanno uno scarso coordinamento corporeo.

Decalogo contro il bullismo 

  1. Se ti capita di vedere, nella tua scuola, che qualcuno subisce prepotenze, devi parlarne con un adulto.
  2. Se tu stesso subisci prepotenze o atti di bullismo, parlane con un amico, con un insegnante o con i tuoi genitori. Ricorda che le cose non cambieranno finché tu non racconterai ciò che succede.
  3. Cerca di ignorare il bullo e impara a dire “NO” con molta fermezza, poi girati e allontanati. Ricordati: è molto difficile per il prepotente continuare a prendersela con qualcuno che non vuole stare lì ad ascoltarlo.
  4. Cerca di non mostrare che sei impaurito o arrabbiato. Ai bulli piace ottenere una qualsiasi reazione, per loro è “divertente”. Se riesci a mantenere la calma e a nascondere le tue emozioni, potrebbero annoiarsi e lasciarti stare.
  5. Durante gli intervalli, quando siete in tanti nello stesso spazio, cerca di stare in una zona tranquilla e sicura (nei pressi di qualche adulto, vicino ai compagni che ti proteggono, etc.).
  6. Cerca di evitare di trovarti da solo in quei posti in cui sai che il bullo si diverte a prendersela con te. Questo può significare cambiare la strada che percorri per andare a scuola o utilizzare soltanto le stanze comuni o i bagni quando ci sono altre persone. Sull’autobus cerca di sederti vicino all’autista o a qualche adulto.
  7. Se vieni picchiato dillo subito a un bidello o a un insegnante e chiedi che scriva quello che è successo.
  8. Non venire alle mani può essere di aiuto. Se tu fai a botte con i bulli potresti peggiorare la situazione, farti male o prenderti la colpa di aver cominciato il litigio.
  9. Mantieni un diario di quello che ti sta accadendo. Scrivi i particolari degli episodi e le tue sensazioni. Quando ti deciderai a dirlo a qualcuno, una memoria scritta degli episodi di bullismo renderà più facile dimostrare come sono andate le cose .
  10. Bisogna rispettare gli altri, non prenderli in giro, non ridicolizzarli : è l’essenziale per vivere bene in una comunità.

Sesso più colpito

Nel 49,9% dei casi l’individuo vittimizzato è maschio, mentre nel 55,6% dei casi l’individuo vittimizzato è una femmina. ( questa indagine è stata eseguita su 2400 persone )

Fasce di età 

I fenomeni di bullismo e di cyber bullismo si concentrano nella fascia di età tra i cinque e i diciannove anni 

Distribuzione del bullismo in Italia 

I casi dichiarati di bullismo sono registrati per lo più nel Nord Italia (50%),poi al Centro Italia (30%) e per finire al Sud Italia (20%)

Legge riguardante il Cyberbullismo

Inoltre, nella seduta del senato del 17 maggio, la camera dei Deputati ha approvato la proposta di legge n. 3139-B riguardante il bullismo e il cyber bullismo. Le principali novità di questa legge sono : 

  • contrastare il fenomeno del cyberbullismo in tutte le sue manifestazioni, con azioni a carattere preventivo e con una strategia di attenzione.
  • in ogni istituto tra i professori sarà individuato un referente per le iniziative contro il bullismo e il cyberbullismo. 
  • la vittima di cyberbullismo, che abbia compiuto almeno 14 anni, e i genitori o esercenti la responsabilità sul minore, può inoltrare al titolare del trattamento o al gestore del sito internet , la rimozione o il blocco di qualsiasi altro dato personale del minore, diffuso nella rete internet.

La diffusione del bullismo 

Per noi il bullismo è un fenomeno così diffuso (a volte) per colpa della famiglia o/e della scuola: solitamente i bulli sono dei ragazzi che non hanno una famiglia che li segue oppure che hanno genitori violenti e ignoranti e così facendo il ragazzo emula le azioni dei genitori magari pensando che sia giusto quel che sta facendo;a scuola invece a volte è colpa dei professori che sottovalutano gli atti di bullismo definendole solo delle bravate da ragazzi,perciò non intervengono e lasciano agire indisturbati i bulli.




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